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"Ebbrava" Alessandra...

http://www.youtube.com/watch?v=OvTBzM1xW3Y
 Premessa: detesto, da sempre, Maria De Filippi e tutti suoi derivati. Reputo i programmi della signora Costanzo una forzatura estrema alle logiche del buon costume televisivo (ammesso che questo esista ancora)...ciò nonostante
l'ultima edizione di Amici ritengo ci abbia consegnato un bel talento musicale.
Un paio di sabati fa, vedendo il delizioso programma della Clerici -  quello con i bimbi, vestiti da bimbi - ho sentito per caso questa "tizia" (che era ospite) con gli occhi grandi, le forme mediterranee e quella grinta che, in tutte le cose, riesce a fare la differenza. Si chiama Alessandra Amoroso, è pugliese - e si sente benissimo - avrà, sì e no, una ventina d'anni. Comincia a cantare un motivo accattivante..."ma che stupida che sei...là là là".
Resto incantata davanti alla tv, come poche altre volte mi era capitato. La canzone ha un bel ritmo, il testo non è per niente banale, anzi.
Alessandra è brava, lo è davvero, nella sua irriducibile imperfezione. Lo è nella sua voce che vola alta e ricorda un po' Aretha, un po' Anastacia e un po' quell'X factor, che tutti disperatamente cercano, ma che in pochissimi posseggono. Alessandra mentre canta è un buffa, ma al contempo sbandiera la sicurezza di una veterana. Ogni tanto sbaglia una nota, ma lo fa con disinvoltura. Del resto le cose più belle sono quelle che contemplano in sè un margine di errore.
Quella canzone, poi, "che stupida che sei, sei una persona tra la gente, ma la gente mente" ha il dono di far riflettere, di commuovere anche un po'. Un testo da hit parade, che per una volta, però, non parla di donne vincenti, che fanno perdere la testa, che riescono laddove il mondo fallisce. No. Parla di una "Stupida", come ce ne sono tante, come forse tutte un po' siamo. Sfido, del resto, a trovare una qualsiasi donna che, almeno una volta, non abbia chiacchierato con lo specchio, in cerca di risposte, che stavano da tutt'altra parte. Scommetterei un cifra che ogni mia coetanea, ascoltando la brava Alessandra, non si immedesimi, anche solo un po', in questo testo intenso e in questo titolo di suo coraggioso. Brava Alessandra e speriamo che, il mondo qualunquista della spettacolo, non muti l'entusiasmo genuino delle tue note.
Ps: Caro A...sempre...sempre...capisciammè :-)

Pubblicato il 9/5/2009 alle 2.31 nella rubrica Diario.

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