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Un augurio per tutti e per tutte...

 Auguri a tanti, anche per questa Pasqua, ma, su tutti, auguri a nonna Tatà, che oggi, quando sono andata a trovarla, mi ha detto:
"Voglio affacciarmi fuori al balcone, perchè finalmente il cielo è azzurro".
Nonna Tatà ha novanta e passa anni, il viso pieno di rughe, che raccontano, ma che, anche volendo, non potrebbero disturbare, nè gli occhi, nè il cuore.
Nonna Tatà ha una voglia di vivere, che farebbe invidia pure a un quindicenne felice - ammesso che, oggigiorno, ne esistano.
Nonna Tatà ha vinto tante battaglie, l'ultima pochi mesi fa. Ma lei sapeva bene che ce l'avrebbe fatta, forse perchè tutti ancora abbiamo bisogno dei suoi occhi, che sono rimasti giovani, malgrado le intemperie della vita. Sarà perchè noi, suoi numerosi nipoti, figli dei suoi numerosi figli, vogliamo ancora sentirci cantare le sue ninne nanne, certe sue storpiature canore dei brani di De Andrè o ancora le serenate siciliane.
Perchè nonna Tatà è fatta così. Sdraiata nel suo letto candido, appena vede comparire uno "dei nostri", come dice lei, attacca una canzone, accenna raffiche di sorrisi e pretende sempre quattro baci - due all'andata e due al ritorno.
E quando la salutiamo, prima di andare via, dice sempre: "Nun veni cchiù ppi oggi"?
Poi, nonna Tatà è una specialista involontaria delle frasi importanti. Ne dice parecchie, le stesse da sempre, ma che cambiano spessore grazie al suo sguardo, all'inflessione della sua voce.
"Chi prega ottiene e chi spera non perde mai".
Mi dice sempre così quando mi vede arrivare un po' sottotono e lei sa già cosa turba il mio cuore.
Nonna Tatà è stata la prima, tanti e più anni fa, a farmi conoscere la magia di leggere un giornale "caldo caldo", di ascoltare una fiaba, facendo attenzione a non perderne una sola parola "sennò, finì u bellu", come dice lei.
Ed è sempre lei che, malgrado gli anni passino, la vita moltiplichi e divida gioie, dolori, stanchezze e serenità, tiene unita una famiglia troppo grande per farcela da sola.
Lei è fatta così. Riesce a capirci solo dai nostri gesti e ogni giorno ha una preghiera per ciascuno di noi. Una benedizione personale, mai qualunquista, perchè lei ci ha insegnato che nel mucchio, spesso ,ci si perde. E' stata lei a infonderci teorie morbide come le nuvole.
Non so perchè, ma averla vista, oggi, affacciata al balcone, mi ha regalato la certezza che nella vita  il coraggio e la speranza vincono sempre.
Nonna, gli auguri di Pasqua li faccio solo a te, ma varranno per tutte le persone e sono tante, che in questi mesi mi hanno fatta sentire migliore...

PS: Caro A, gli auguri di Pasqua, oltre che alla nonna, li faccio pure  a te... ricorda che un'autostrada con la Luce di fronte, a volte, è un passaporto improvviso verso un luoghi, che sanno diventare solo i nostri... TA

Pubblicato il 12/4/2009 alle 3.46 nella rubrica Diario.

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