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Un amore perfetto

 "Tu sì na cosa granne pe mme"
 Marco la canta ad Anna.
Anna risponde:
"Tu sì na cosa granne pe mme".
Il loro è un amore perfetto.
Si riconosce subito da come le loro voci si intonano, mentre pronunciano la frase di quella canzone, di cui loro, sicuramente, non sanno null'altro.
Marco&Anna - li scrivo così solo per differenziarli da quelli famosi, cantati e ri-cantati da Dalla -distribuiscono il loro amore perfetto ai passanti, ma non se ne rendono conto.
Si amano e basta.
La fretta di chi  gli passa vicino non li sfiora neppure.
Fa freddo alla stazione centrale di Palermo, dove li incontro. E' una delle giornate più pungenti degli ultimi inverni.
Marco&Anna guardano in lontananza le Madonie cariche di neve.
"Talè, pare zucchero filato".
Dice lei.
"Dai, ca dumani ti cci portu e lo lecchiamo tutto con la lingua lo zucchero filato".
"Sì, ma sarà freddo e poi come ci andiamo senza la macchina".
"Chiederemo un passaggio a qualcuno".
Mentre parlano Marco la stringe dentro il suo cappotto di lana cotta marrone. Quel loro abbraccio non fa passare nulla in mezzo. Nè le scosse continue del vento, nè le impercettibili gocce di nevischio, nè le falciate indiscrete di chi si ferma a vedere solo l'apparenza di quei due innamorati.
Marco&Anna si raggomitolano l'uno dentro l'altra e con la luce che esce da loro sembrano scaldare la panchina gelida, che fa loro da trono. Non scaldano solo la panchina, ma anche i binari stanchi di addii, i treni e la loro puzza, la solitudine di chi arriva e parte solo, la condanna di chi non ha ancora avuto il coraggio di scegliere da che parte andare. Anna mangia le patatine del Mac e mentre le intinge nella maionese si sporca tutto le dita. Marco gliele pulisce con la lingua. Sorridono e il loro amore è perfetto e anche loro con lui.
Un tizio con un impermeabile grigio di vecchio e una valigia vuota, guardandoli ride largo e senza anima.
"Talè a ddri du babbi".
Io penso.
"Già, guardali bene a ddi du babbi e prova, proviamo a non dimenticarli in fretta se ci riusciamo".
Marco&Anna continuano ad amarsi su quella panchina fredda, mangiano le patatine del Mac, guardano la neve sulle Madonie e sognano di andare a fare una gita anche solo per capire se quella è neve, come dicono alla tv, o zucchero filato, come si sono convinti. Si stringono, si baciano tanto e senza fretta, siprendono cura l'uno dell'altra e pare che nulla pare possa fare loro del male. Hanno occhiali grandi e fuori moda, le mani un po' sporche e vestiti con i colori a casaccio. I loro sguardi però sono sereni, i più sereni di tutta la stazione centrale, forse di Palermo intera...chissà...
Marco&Anna sorridono, si stringono, si amano...e sono felici...in quella che gli altri pensano sia imperfezione. Hanno un amore perfetto tra le mani e dentro il cuore e loro lo sanno benissimo.
"Tu sì na cosa granne pe mme". Dice Marco.
"Tu si nacosa granne pe mme". Risponde Anna
E il loro amore è perfetto...

"Ps: Caro A...tanto mi salvaguardi tu, vero? e se lo dice uno che 'ritrae' anime da una vita intera, forse dobbiamo crederci...TA

Pubblicato il 21/2/2009 alle 3.59 nella rubrica Diario.

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