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Maristella
scrivendomi
 
 
 
 
           
       

 

La mafia ha rotto i coglioni. Piccola campagna di sensibilizzazione.

È un’iniziativa partita dal blog di alcuni colleghi giornalisti. Aderire è molto semplice, basta scrivere sul proprio spazio on line la frase di cui sopra.

Su di me: sono una giornalista, una viaggiatrice, una malinconica e una solitaria

Grazie a mia madre, che mi ha insegnato il valore dei sorrisi e quello delle lacrime

Grazie a mia nonna, che da piccola mi raccontava le favole e che mi ha fatta innamorare della narratività

Grazie a mio padre, che mi ha fatto dono dell’amore per la musica

Il libro che sto leggendo: Giù dalla rupe di Gery Palazzotto .

Il libro che mi ha cambiato la vita: Le notti bianche

Quello di cui posso fare volentieri a meno: l’Ulisse di Joyce

Giornali: Repubblica, Giornale di Sicilia, Daily Telegraph, Libero, l'Espresso, Fronimo"

Films: Nuovo Cinema Paradiso, The others, American Beauty, Jules et Jim, La sconosciuta

Le parolacce? Servono a toglierci dalla vetrina imperfetta delle nostre buone intenzioni. La mia preferita è cazzo...

Il mio pregio/difetto: sono una professionista dell'imbucaggio, dai bus, ai treni, fino ai "buffet sindacali", per non parlare dei backstage dei musicisti

Una canzone per svegliarsi: Il nome dei pomodori della Marcosbanda

per lavorare, mentre scrivo: Ludovico Einaudi

per addormentarmi: Fado Mae di Dulce Pontes

Il mio uomo ideale: siculo come Montalbano

A cena con: Corrado Augias, per chiederli se è vero, come dice nel suo ultimo libro, che a tredici anni riuscì a leggere "Guerra e pace"

Il viaggio: Casteltermini-Messina con mia madre, 25 e più anni fa, stranamente ricordo ogni cosa

L’intervista: ad Andrea Camilleri, ero giovanissima, per nulla altezza e allora mi resi conto, una volta e per tutte, che l’umiltà è un’arma inossidabile

Sogno sotto il cuscino: finire finalmente la mia casetta

Dipendenze: Coca cola zero, latte freddo prima di cena, almeno una canzone della Pausini al giorno

Sulla religione
: credo che Dio, dall'alto, sorrida e pensi "Fate pure l'amore e pensate meno gli uni ai fatti degli altri".


 
12 aprile 2009

Un augurio per tutti e per tutte...

 Auguri a tanti, anche per questa Pasqua, ma, su tutti, auguri a nonna Tatà, che oggi, quando sono andata a trovarla, mi ha detto:
"Voglio affacciarmi fuori al balcone, perchè finalmente il cielo è azzurro".
Nonna Tatà ha novanta e passa anni, il viso pieno di rughe, che raccontano, ma che, anche volendo, non potrebbero disturbare, nè gli occhi, nè il cuore.
Nonna Tatà ha una voglia di vivere, che farebbe invidia pure a un quindicenne felice - ammesso che, oggigiorno, ne esistano.
Nonna Tatà ha vinto tante battaglie, l'ultima pochi mesi fa. Ma lei sapeva bene che ce l'avrebbe fatta, forse perchè tutti ancora abbiamo bisogno dei suoi occhi, che sono rimasti giovani, malgrado le intemperie della vita. Sarà perchè noi, suoi numerosi nipoti, figli dei suoi numerosi figli, vogliamo ancora sentirci cantare le sue ninne nanne, certe sue storpiature canore dei brani di De Andrè o ancora le serenate siciliane.
Perchè nonna Tatà è fatta così. Sdraiata nel suo letto candido, appena vede comparire uno "dei nostri", come dice lei, attacca una canzone, accenna raffiche di sorrisi e pretende sempre quattro baci - due all'andata e due al ritorno.
E quando la salutiamo, prima di andare via, dice sempre: "Nun veni cchiù ppi oggi"?
Poi, nonna Tatà è una specialista involontaria delle frasi importanti. Ne dice parecchie, le stesse da sempre, ma che cambiano spessore grazie al suo sguardo, all'inflessione della sua voce.
"Chi prega ottiene e chi spera non perde mai".
Mi dice sempre così quando mi vede arrivare un po' sottotono e lei sa già cosa turba il mio cuore.
Nonna Tatà è stata la prima, tanti e più anni fa, a farmi conoscere la magia di leggere un giornale "caldo caldo", di ascoltare una fiaba, facendo attenzione a non perderne una sola parola "sennò, finì u bellu", come dice lei.
Ed è sempre lei che, malgrado gli anni passino, la vita moltiplichi e divida gioie, dolori, stanchezze e serenità, tiene unita una famiglia troppo grande per farcela da sola.
Lei è fatta così. Riesce a capirci solo dai nostri gesti e ogni giorno ha una preghiera per ciascuno di noi. Una benedizione personale, mai qualunquista, perchè lei ci ha insegnato che nel mucchio, spesso ,ci si perde. E' stata lei a infonderci teorie morbide come le nuvole.
Non so perchè, ma averla vista, oggi, affacciata al balcone, mi ha regalato la certezza che nella vita  il coraggio e la speranza vincono sempre.
Nonna, gli auguri di Pasqua li faccio solo a te, ma varranno per tutte le persone e sono tante, che in questi mesi mi hanno fatta sentire migliore...

PS: Caro A, gli auguri di Pasqua, oltre che alla nonna, li faccio pure  a te... ricorda che un'autostrada con la Luce di fronte, a volte, è un passaporto improvviso verso un luoghi, che sanno diventare solo i nostri... TA




permalink | inviato da Maristella il 12/4/2009 alle 3:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


 

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